La Brexit e la strage dei premier Dieci anni di promesse svanite
Il 23 giugno 2016, il Regno Unito ha votato per uscire dall’Unione europea, segnando l’inizio di un percorso durato dieci anni. Da allora, sono stati promessi cambiamenti e accordi che non sono stati realizzati o sono stati modificati nel tempo. La decisione ha avuto ripercussioni sulla politica interna e sulle relazioni internazionali del paese, senza che molte delle promesse fatte durante il processo siano state mantenute.
Londra, 22 giugno 2026 – Il 23 giugno 2016 i britannici votarono per lasciare l’Unione europea. È da quella data che oggi si misurano i dieci anni della Brexit. L’uscita ufficiale dall’Ue sarebbe arrivata solo il 31 gennaio 2020, dopo anni di negoziati, crisi parlamentari e governi consumati. Poi, dal 1° gennaio 2021, Londra è uscita anche dal mercato unico e dall’unione doganale europea. Tre date diverse per una sola frattura politica: il referendum, l’addio formale, il distacco economico. In mezzo, un Paese che ha scoperto quanto sia difficile trasformare uno slogan in una nuova forma di governo. La Brexit era stata venduta come una liberazione. 🔗 Leggi su Ilfaroonline.it
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