La globalizzazione è genocidio spacciato per ordine mondiale
La globalizzazione è stata descritta come un processo che ha mascherato un vero e proprio genocidio sotto il nome di ordine mondiale. Secondo alcune analisi, ciò che appariva come un percorso verso civiltà e pace si è rivelato una strategia per imporre un modello culturale e politico uniforme. Questo processo ha portato a perdita di diversità, disuguaglianze economiche e conflitti sociali, evidenziando come le promesse di progresso siano state accompagnate da conseguenze negative di vasta portata.
La globalizzazione, che sembrava la migliore strada asfaltata verso la civiltà e la pace, si è rivelata la più grande truffa culturale, politica, economica e finanziaria dell’umanità Ma Albert Camus ci aveva messo in guardia sui pericoli della globalizzazione con parole inequivocabili: “Ciò che divide i popoli non sono i confini ma le barriere fra le menti”. E quelle barriere anti globalizzazione non c’è ancora pedagogia che le sposti un millimetro più in là. Sono no global a tempo pieno e indeterminato. Una barriera indistruttibile si può trovarla anche fra due pedagogisti mentre si dicono d’accordo su tutto e si stringono la mano. Aver pensato che la “globalizzazione” potesse garantire pace e prosperità tra tutti i 200 popoli del mondo, è stato a dir poco azzardato e devastante. 🔗 Leggi su Imolaoggi.it
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