Il Sahel brucia ancora | l’attacco a Niamey mette sotto pressione il Niger
Un attacco a Niamey ha causato la morte di 13 persone, tra cui 11 membri delle forze armate e due civili. Quattro persone sono rimaste ferite gravemente. L’assalto, respinto con grande fatica dalle forze speciali locali, è stato condotto con il supporto dei mercenari russi dell’Africa Corps. La situazione mette sotto pressione il Niger, che continua a fronteggiare violenze nel Sahel.
Questa operazione, respinta con grande fatica dalle forze speciali nigerine, assistite dai mercenari russi dell’Africa Corps, ha visto la morte di 13 persone, 11 membri delle forze armate e due civili, mentre altre 4 persone sono rimaste ferite in maniera grave. Il generale Salifou Mody, attuale ministro della Difesa del Niger, ha dichiarato che 23 islamisti sono stati uccisi e che un’imponente caccia all’uomo sarebbe ancora in atto, mentre una ventina di persone sono già state arrestate. I militari da ieri stanno perlustrando tutta l'area intorno all'aeroporto e alla base aerea militare della capitale, e hanno provveduto a demolire una serie di insediamenti abusivi. 🔗 Leggi su Laverita.info

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