Pisa transgender licenziata perché sul lavoro vestiva da donna | risarcita dall' azienda che firma un accordo
Un’azienda ha firmato un accordo di risarcimento dopo aver licenziato una donna transgender che si presentava in ufficio con abiti femminili durante la sua transizione di genere. La decisione è arrivata dopo che il giudice aveva respinto la richiesta di discriminazione, ritenendo che il licenziamento fosse motivato da giusta causa. La vicenda riguarda il percorso di transizione e le modalità di presentarsi sul posto di lavoro.
Era stata licenziata perché, nel suo percorso di transizione di genere, aveva cominciato a presentarsi sul posto di lavoro nei panni di donna. E si era vista dare torto in Tribunale, perché i giudici non avevano creduto che si trattasse di un caso di discriminazione e che il licenziamento fosse motivato da giusta causa. Ma lei, Jenny De Rosa, una donna transessuale che lavorava come tecnica specializzata in un'azienda del Pisano, non ha voluto arretrare di un millimetro. E dopo un lungo braccio di ferro oggi, 18 giugno, ha siglato un accordo con i suoi ex datori di lavoro in cui le vengono riconosciuti 10 mila euro di risarcimento, oltre alle spese legali. 🔗 Leggi su Corrierefiorentino.corriere.it

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