Il paradiso perduto Incuria e speculazione Conero sentieri chiusi
Il Parco del Conero ha chiuso alcuni sentieri a causa di incuria e attività di speculazione. La decisione riguarda zone con falesie, grotte e altri tratti escursionistici, che sono stati temporaneamente interdetti al pubblico. La chiusura è stata comunicata dalle autorità competenti per motivi di sicurezza e tutela ambientale. Nessuna data di riapertura è stata ancora annunciata.
Il Parco del Conero è una rarità nel panorama nazionale: costa alta, falesia, grotte, un ecosistema che pochi territori al mondo possono vantare. Eppure, quel patrimonio rischia di diventare progressivamente inaccessibile per una combinazione di inerzia istituzionale (Comuni del Parco e l’ente preposto) e pressione privata che da decenni erode il confine tra bene pubblico e interesse particolare. Sul ciglio della falesia i privati continuano a costruire, chiedendo poi interventi di sicurezza sui sentieri sottostanti. Ma quegli stessi sentieri storici vengono chiusi uno dopo l’altro invocando rischi che nessuno contesta all’edilizia. I tre percorsi ufficiali del Parco in quel tratto di costa — 310, 311 e 312 — risultano oggi tutti interdetti. 🔗 Leggi su Ilrestodelcarlino.it

Notizie e thread social correlati
Il paradosso del Conero. Patrimonio naturale vietato per sentieri chiusi o interdetti: "Bastano piccoli interventi"Un sentiero nel Parco del Conero rimane chiuso da mesi tra i civici 115/a e 115/b alla Vedova.
Crimea, il paradiso (quasi) perdutoDa anni, la Crimea, che nel 2014 fu annessa alla Russia, era considerata una meta attraente per turisti e residenti.