Omicidio in panetteria a Gambara | Avevo una calibro 38 sotto il letto Così ho sparato come si fa nei film
Il 15 febbraio dell'anno scorso, in una panetteria di piazzale Gambara, è stato ucciso un uomo di 49 anni e ferito un altro di 26. La polizia ha riferito che l’autore del colpo aveva una pistola calibro 38, che teneva sotto il letto, e ha dichiarato di aver sparato come si fa nei film. L’uomo ha anche detto di aver agito perché aveva una pistola in casa.
MILANO Il 15 febbraio dello scorso anno, in una panetteria di piazzale Gambara, venne ucciso Ivan Disar (49 anni) e ferito un altro cittadino ucraino, Pavel Kioresko di 26 anni. Ad ucciderlo è il 21enne Raffaele Mascia figlio del titolare della panetteria, fermato dalla polizia dopo due giorni di fuga. Alla base dell’assassinio una lite per motivi banali. Una telecamera aveva ripreso il killer allontanarsi dopo che aveva scaricato sei colpi, alcuni avevano trafitto l’addome di Ivan, il vero obiettivo dell’aggressione, due erano finiti nel fianco del ventiseienne. Oltre che dall’occhio elettronico, Mascia era stato collocato sulla scena del crimine anche dalla testimonianza di una moldava e da quella del padre, Matteo Mascia, che però al momento dell’agguato era nel retro del locale. 🔗 Leggi su Ilgiorno.it

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