Meno chip più cervello La lezione di DeepSeek all’Europa
Le aziende specializzate in intelligenza artificiale stanno riducendo la dipendenza dai chip tradizionali, puntando su soluzioni hardware più efficienti. La maggior parte delle attività di elaborazione avviene in data center distribuiti, con un uso intensivo di chip e memorie specifiche. La tendenza si verifica anche in Europa, dove alcune imprese sviluppano tecnologie alternative per migliorare le capacità di calcolo senza affidarsi esclusivamente ai circuiti integrati delle grandi aziende.
Dietro l’intelligenza artificiale non c’è il cloud ma una gigantesca infrastruttura fisica fatta di chip, memorie e data center. Mentre le Big Tech americane investono centinaia di miliardi di dollari nella corsa ai modelli sempre più grandi, emerge un problema strutturale: la dipendenza da componenti strategici come le memorie ad alta banda (HBM), prodotte quasi esclusivamente da SK Hynix, Samsung e Micron. Senza di esse i chip avanzati non riescono a spostare i dati abbastanza velocemente per sfruttare tutta la loro potenza di calcolo, un po’ come se una formula 1 fosse costretta a girare per le vie di una città piuttosto che in pista.... 🔗 Leggi su Formiche.net

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