Altro che gesto neo-nazista l’arbitro australiano dei Mondiali difeso dalla Fifa annienta le polemiche Video
L'arbitro australiano dei Mondiali è stato difeso dalla Fifa dopo un video in cui chiudeva a cerchio il pollice e l'indice, gesto interpretato come simbolo neo-nazista. La federazione ha ritenuto che il gesto fosse casuale e non collegato a simboli di estrema destra. La polemica si è concentrata sulla possibile interpretazione del gesto, ma la Fifa ha confermato che non ci sono elementi per associare l'arbitro a comportamenti discriminatori.
Si era scatenata una vera e propria bufera sull’arbitro australiano dei Mondiali, Shaun Evans, che in un video aveva chiuso a cerchio il pollice e l’indice per puro caso come fanno i «suprematisti bianchi». A denunciare il gesto era stato il partner antidiscriminazione della Fifa, Fare Network, che l’aveva definito «neo-nazista» e invitando l’associazione calcistica internazionale a squalificare il direttore di gara. Un delirio paranoico che si è risolto con un nulla di fatto, anche a seguito delle spiegazioni di Evans: « Non ho intenzionalmente riprodotto alcun gesto o simbolo con la mano per comunicare un messaggio, un’affiliazione o una convinzione. 🔗 Leggi su Secoloditalia.it
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