Massimo Cacciari contro Meloni sul patentino antifascista per gli editori come censura | Posizione ridicola
È scoppiata una polemica politica dopo che è stato annunciato che per partecipare alla Fiera della piccola e media editoria sarà necessario firmare una richiesta in cui si afferma di condividere i valori antifascisti fondamentali dell’ordinamento democratico della Costituzione italiana. Questa richiesta include anche il riconoscimento di un patentino antifascista per gli editori. Un commentatore ha definito questa misura come una forma di censura e ha espresso un giudizio negativo sulla sua validità.
Nelle scorse ore si è aperta una polemica a livello politico dopo che si è saputo che per aderire alla Fiera della piccola e media editoria servirà sottoscrivere una domanda in cui vengono riconosciuti e condivisi “i valori antifascisti alla base dell’ordinamento democratico della Costituzione italiana”. Sulla vicenda si è espressa, in disaccordo, la premier Giorgia Meloni che ha parlato di censura e di “patentino antifascista“. Il filosofo Massimo Cacciari ha criticato sia la premier sia chi ha promosso la sottoscrizione del documento in questione. Massimo Cacciari contro Meloni e il "patentino antifascista" Cacciari contro le politiche di... 🔗 Leggi su Virgilio.it

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