Il patentino antifascista per gli editori di Più Libri Più Liberi fa infuriare Meloni La Fiera replica | Nessuna censura sono principi costituzionali
La richiesta ai partecipanti di firmare una dichiarazione sui principi costituzionali ha suscitato reazioni. La fiera ha affermato che si tratta di un atto per garantire chiarezza e coesione tra gli espositori, non di censura. La decisione ha provocato una reazione politica, con il capo del governo che ha espresso disappunto. La fiera ha ribadito che la misura si basa su principi fondamentali della Costituzione e non rappresenta una limitazione alla libertà di espressione.
«La decisione di chiedere ai partecipanti di sottoscrivere una dichiarazione sulla condivisione dei principi costituzionali, democratici e inderogabili, non è affatto censura, ma un’esigenza di chiarezza e unità tra i diversi attori presenti in fiera». Così la Fiera nazionale della piccola e media editoria Più Libri Più Liberi di Roma replica alle critiche sollevate dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni. «Siamo rammaricati di quanto sta accadendo», affermano spiegando che «l’intervento della presidente del Consiglio e il dibattito generale che ne è scaturito inducono ovviamente a un ulteriore attento approfondimento per rispetto istituzionale». Ma chiariscono che il documento è «basato su riferimenti istituzionali e universali privo di visioni di parte, senza accenni politici e tantomeno legami partitici. 🔗 Leggi su Open.online
MELONI: Patentino ANTIFASCISTA per gli editori È censura
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