Noi sfruttati a 4 euro l’ora Basta salari da fame tagli e precarietà | in piazza lo sciopero dei lavoratori della cultura
Lavoratori della cultura hanno scioperato, denunciando salari di circa 4 euro l’ora, contratti precari e condizioni di lavoro precarie. In piazza hanno protestato contro sfruttamento, ricatti e molestie, evidenziando la loro condizione di invisibilità e vulnerabilità. La protesta si è concentrata su tagli alle risorse, bassi compensi e mancanza di tutele. La mobilitazione ha coinvolto persone che chiedono maggiori garanzie e condizioni di lavoro più dignitose.
“Siamo sfruttati, invisibili, ricattabili. Con contratti precari e salari da fame. Contro di noi abusi, ricatti e molestie. Ci vogliono divisi e isolati, ma scioperiamo insieme perché siamo stanchi di un lavoro che non è riconosciuto, pagato 4 euro l’ora, dopo dieci anni di formazione e anche più”. A Largo di Torre Argentina, a Roma, a pochi passi dallo storico teatro, tra i più antichi della Capitale con i suoi quasi 300 anni di storia, a scendere in piazza sono stati i lavoratori e le lavoratrici della cultura, per un inedito sciopero generale di tutto il settore. Il primo, secondo gli organizzatori, nella storia del Paese, a cinquant’anni di distanza dall’ultima mobilitazione che coinvolse musei e biblioteche. 🔗 Leggi su Ilfattoquotidiano.it
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