Sorpresa amara il migrante sudanese di Belfast è entrato con un sistema approvato in Gran Bretagna
Un migrante sudanese a Belfast ha aggredito con un coltello un uomo, Stephen Ogilvie, che è stato ferito. L’attacco è avvenuto nel contesto di un episodio di violenza che ha suscitato reazioni di sdegno. Il migrante aveva un permesso di ingresso approvato dal governo britannico. La polizia ha avviato le indagini per chiarire le circostanze dell’aggressione.
Non si ferma l’indignazione per l’accoltellamento ai danni di Stephen Ogilvie a Belfast, assalito da un migrante sudanese. D opo gli scontri in piazza in Irlanda del Nord, c’è chi in Inghilterra si chiede come abbia fatto l’assalitore a penetrare inizialmente nel loro Paese. A svelarlo è stato il Daily mail, sottolineando che l’aggressore, Hadi Alodid, è riuscito a ottenere un permesso di soggiorno grazie al controverso schema britannico «Fast-track», introdotto dall’ex premier Rishi Sunak. Secondo quanto ri ha ricevuto il permesso di rimanere qui dopo aver completato un questionario di 10 pagine del ministero degli Interni piuttosto che sottoporsi al processo di intervista faccia a faccia standard e molto più rigoroso. 🔗 Leggi su Secoloditalia.it

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