Rappresaglia contro le donne in Afghanistan | decine di arresti con la scusa del velo indossato male
Martedì scorso, a Herat, decine di donne sono state arrestate per aver indossato l'hijab in modo ritenuto non conforme. Le forze di sicurezza hanno effettuato numerosi arresti, motivando le operazioni con il mancato rispetto delle norme sul velo. L'intervento ha portato a scontri tra manifestanti e polizia, con un bilancio di diverse persone ferite. La situazione ha attirato l'attenzione internazionale sulle restrizioni imposte alle donne nel paese.
È bastato un hijab leggermente fuori posto, un gesto del tutto involontario, perché martedì scorso la città afghana di Herat si trasformasse in un campo di battaglia. In una mattina qualunque, tra il frastuono dei mercati e i bisbigli dei passanti, la polizia morale talebana è arrivata sulle strade come un fulmine a ciel sereno, distruggendo la precaria normalità del centro abitato e arrestando svariate donne con la scusa di non indossare adeguatamente l’abbigliamento islamico Il governo ha definito l’intervento come una «esigenza divina», che ha portato a un fiume di rabbia e paura, da cui è scaturito un lago di sangue, proteste e repressione. l’Afghanistan è diventato una prigione a cielo aperto per le donne, criminalizzate anche per una sottigliezza. 🔗 Leggi su Secoloditalia.it

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