Inchiesta Ponte l’ex magistrato prima della notizia dell’indagine difendeva la riforma voluta dal governo | La Corte dei Conti non deve essere un freno
Un ex magistrato, prima che emergesse l’indagine, aveva difeso la riforma sul ponte proposta dal governo, affermando che la Corte dei Conti non dovrebbe ostacolare i lavori. In un’intervista, aveva anche dichiarato che alcuni esponenti del governo, tra cui un ministro, si sarebbero aspettati una presa di distanza da parte sua sulla questione. La sua posizione era in favore della riforma e contro possibili limitazioni della Corte dei Conti.
"I miei amici del governo a cominciare da Salvini (.) si sarebbero aspettati (.) una presa di distanza". Così parlava l'ex presidente aggiunto della Corte dei Conti Tommaso Miele, stando a un'intercettazione riportata nel decreto di perquisizione disposto dalla procura di Roma nell'ambito dell'inchiesta per corruzione sul Ponte dello Stretto, per spiegare a un imprenditore anche lui indagato perché aveva evitato di partecipare a una manifestazione durante la quale i giornalisti gli avrebbero chiesto conto della decisione della magistratura contabile di stoppare il progetto dell'opera. Miele, accusato di aver passato... 🔗 Leggi su Ilfattoquotidiano.it

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