Il segreto dietro Prince of Persia | perché nel 1989 sembrava arrivare dal futuro
Nel 1989, il videogioco Prince of Persia aveva un aspetto e un gameplay che sembravano anticipare tecnologie e stili di narrazione ancora lontani nel tempo. La grafica era caratterizzata da sprite dettagliati e animazioni fluide per l’epoca, mentre il design del livello e la difficoltà elevata rappresentavano una sfida innovativa rispetto ad altri titoli. La combinazione di elementi tecnici e di gameplay contribuì a farlo sembrare futuristico rispetto a molte altre produzioni del periodo.
Ci sono videogiochi che invecchiano rapidamente (ma il discorso vale un po’ per tutti i prodotti culturali, ad onor del vero) e altri che, anche a distanza di decenni, continuano a suscitare la stessa domanda: come hanno fatto ad essere così avanti? È il caso del primo Prince of Persia, pubblicato nel 1989 (e oggi giocabile gratuitamente online anche su Archive.org ). Rivedendo oggi le sue animazioni, soprattutto quelle del protagonista mentre corre, salta o si aggrappa a una sporgenza, è difficile non restare colpiti pensando a quando fu sviluppato e pubblicato. In un’epoca in cui molti personaggi si muovevano in modo piuttosto rigido, il Principe sembrava possedere un peso e una naturalezza che appartenevano a una generazione successiva di videogiochi. 🔗 Leggi su Esports247.it

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