18enne muore in manette | la polizia crede al killer che lo accusa di razzismo

Notizia in breve

Un ragazzo di 18 anni è morto dopo essere stato ammanettato dalla polizia. Durante l'arresto, ha ripetuto nove volte “non riesco a respirare”. La polizia ha ascoltato le sue parole, mentre era in manette, prima di perdere conoscenza e poi morire sul posto. La scena si è svolta in pochi minuti, con agenti che hanno fermato l’individuo accusato di aver fatto commenti razzisti.

Ricevi gli aggiornamenti di Zazoom.it su GoogleTutti gli aggiornamenti dalle migliori fonti direttamente su Google.
Segui

“ I can’t breath ”. Ossia “non riesco a respirare”. Queste le parole ripetute nove volte da Henry Nowak mentre viene ammanettato, pochi minuti prima di morire. Le immagini sono impressionanti: il diciottenne è a terra, sanguina, respira male. Dice di essere stato colpito con una lama. Lo ripete. Dice che non riesce a respirare. Lo ripete ancora. Eppure attorno a lui nessuno presta aiuto. Scatta il sospetto. Non viene trattato come una vittima da salvare, ma come un aggressore da bloccare. Il dramma si è consumato a Southampton, nel sud dell’Inghilterra, la notte del 3 dicembre 2025. Reduce da una serata con gli amici, Nowak viene affrontato dal 23enne Vikcrym Digwa, etnia sikh. 🔗 Leggi su Ilgiornale.it

18enne muore in manette la polizia crede al killer che lo accusa di razzismo
© Ilgiornale.it - 18enne muore in manette: la polizia crede al killer che lo accusa di razzismo
?
Vuoi approfondire questa notizia?Condividila sui social o cerca aggiornamenti, video e discussioni correlate.

Notizie e thread social correlati

Arluno, spacciatore in manette: la Polizia lo blocca dopo lo scambio in stradaMercoledì scorso, la Polizia ha arrestato un uomo ad Arluno dopo averlo sorpreso durante uno scambio di sostanze in strada.

Cerca news, video e discussioni social in tutto il web