La frenata del petrolio sostiene i mercati europei ma per l’UE il quadro resta complesso
Questa settimana i mercati azionari europei sono stati influenzati principalmente dalle notizie provenienti dal Medio Oriente, mentre il settore petrolifero ha registrato una diminuzione dei prezzi. Nonostante questa frenata del petrolio abbia contribuito a sostenere gli indici, l’andamento generale resta condizionato da un quadro economico europeo che si presenta ancora fragile e complesso. Le tensioni internazionali e le preoccupazioni sulla crescita economica continuano a influenzare la situazione sui mercati finanziari del continente.
Anche questa settimana a guidare i listini europei sono state soprattutto le notizie in arrivo dal Medio Oriente, in un clima economico tutt’altro che incoraggiante per l’Europa. Milano è l’unica a chiudere nei cinque giorni con il segno meno (-1,76%), sulla parità Parigi (+0,05%), fanno meglio Londra e Francoforte (rispettivamente +0,3% e +0,6%). La nota positiva è rappresentata dalla settimana di ribassi per le quotazioni petrolifere (intorno al -5% il Brent, intorno al -7% in Wti). A favorire il rientro dai massimi del prezzo del greggio è stato soprattutto l’ottimismo mostrato dalla Casa Bianca circa un possibile accordo di pace con Teheran, anche se resta una profonda diversità di vedute sul tema del nucleare, con l’Iran che si oppone al trasferimento dell’uranio arricchito all’estero. 🔗 Leggi su Quifinanza.it

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