Brunetta | Ancora oggi avremmo bisogno delle capacità e dell’equilibrio di Massimo D’Antona
Nel corso di un intervento pubblico, un esponente politico ha ricordato con rispetto le qualità di un noto giurista e servitore dello Stato, sottolineando come ancora oggi si avvertisse la mancanza di figure con le sue capacità e il suo equilibrio. La dichiarazione ha evidenziato la difficoltà nel trovare persone con caratteristiche così rare e apprezzate nel settore pubblico e giuridico. La riflessione viene fatta in un momento in cui si discute di leadership e competenza nelle istituzioni.
ROMA – “Non è assolutamente facile ritrovare nella stessa persona doti tanto eccelse come quelle del fedele servitore dello Stato e dell’insigne giurista. Lo era il caro amico, il professor Massimo D’Antona, barbaramente ucciso dalle Nuove Brigate Rosse il 20 maggio del 1999. Andava come ogni mattina al lavoro, senza scorta, e per i suoi assassini fu un bersaglio facile. In qualità di consulente del ministro Bassolino, stava lavorando all’obiettivo ambizioso di modernizzare lo Stato. Ancora oggi avremmo bisogno delle capacità e dell’equilibrio di Massimo D’Antona. Il nostro compito è non disperdere il suo grande lavoro”. Così sul suo canale Telegram il presidente del Cnel Renato Brunetta (foto), ex ministro della pubblica amministrazione e grande amico di Massimo D’Antona, assassinato a Roma, vicino alla facoltà di Sociologia, 27 anni fa. 🔗 Leggi su Lopinionista.it

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