Molti naviganti su una superficie di mare inadeguata
Un passo dell’Eneide descrive un naufragio in acque agitate, dove molti dei marinai a bordo non riuscirono a salvarsi. La frase “Rari nantes in gurgite vasto” viene ancora oggi ricordata per indicare la scarsità di sopravvissuti in una vasta superficie marina. La scena riflette una situazione in cui la maggior parte dei naviganti si trova in difficoltà, vittima di una tempesta che ha colpito un’area di mare considerata inadatta alla navigazione sicura.
Virgilio, nell’Eneide, parlando del naufragio causato da una tempesta, fa’ la nota e ancora oggi usata constatatazione, visto che pochi dei tanti naviganti erano sopravvissuti, per di più in una grande superficie marina “Rari nantes in gurgite vasto”. Nel Golfo Persico sta accadendo l’esatto opposto, per i motivi ben noti: sono tante le navi e ancor più i naviganti “impantanati” in un braccio di mare relativamente ridotto. È evidente che le due vicende hanno qualcosa in comune, ovvero la caratteristica di rendere estremamente difficile portare a casa la pelle nella prima situazione; consegnare le merci imbarcate o avvicinarsi alla costa per imbarcare le stesse, nella seconda.🔗 Leggi su Ildenaro.it
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