Le mappe che decidono le elezioni
In vista delle elezioni di metà mandato, molte maggioranze parlamentari di diversi stati hanno approvato nuove mappe elettorali. Queste decisioni riguardano la ridisegnatura dei collegi uninominali e plurinominali, un passaggio che può influenzare i risultati delle consultazioni. Le modifiche sono state approvate in vari contesti e comportano variazioni nei confini delle aree di voto. La loro approvazione ha generato discussioni tra le parti coinvolte.
I giornali cominciano a scaldare i motori in vista delle elezioni di metà mandato di novembre. In settimana l’Economist ha messo online il suo modello per prevedere chi prenderà il controllo dei due rami del congresso. Secondo il settimanale britannico, alla camera dei rappresentanti i repubblicani hanno un vantaggio di pochi seggi e hanno scarsissime possibilità (circa il 5 per cento) di mantenere la maggioranza. Più incerto l’esito al senato: si vota in posti tendenzialmente sfavorevoli ai democratici, ma nonostante questo il partito ha buone possibilità (46 per cento) di conquistare i quattro seggi che gli servirebbero per passare avanti....🔗 Leggi su Internazionale.it

Virginia voters decide on new congressional districts map
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