Genova e Firenze inseguono divieti simbolici che non riducono le emissioni

A Genova e a Firenze si stanno valutando divieti simbolici riguardanti le pubblicità sui combustibili fossili, con l’obiettivo di limitare la loro presenza nelle aree pubbliche. Genova si trova al secondo posto tra i comuni italiani a proporre questa misura, dopo Firenze, che ha già avviato il procedimento. Entrambe le città intendono bloccare le campagne pubblicitarie legate a questi prodotti, senza però prevedere immediatamente interventi che riducano direttamente le emissioni.

Genova è il secondo comune italiano, dopo Firenze, a considerare un bando alle pubblicità relative ai combustibili fossili. La settimana scorsa, il consiglio comunale del capoluogo ligure ha approvato, con ventitré voti favorevoli e quattordici contrari, una mozione che impegna la giunta a valutare «restrizioni o divieti sulla pubblicità di prodotti e servizi basati su combustibili fossili con un’elevata impronta di carbonio, quali auto, voli, navi da crociera e qualsiasi altro servizio direttamente collegato alle fonti fossili». Lo stesso era accaduto a inizio febbraio nella città toscana. Il modello a cui i promotori della campagna guardano è quello di Amsterdam, dove le nuove restrizioni entreranno in vigore, il 1° maggio.🔗 Leggi su Linkiesta.it

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