Il soldato che disse no Una pietra d’inciampo nei giardini ’Martini’ in onore di Virgilio Villa

Ogni anno, il 5 maggio, nel Giorno della memoria delle vittime dei campi di concentramento, viene posata una pietra d’inciampo nei Giardini Carlo Maria Martini a Vimercate. Questa tradizione mira a ricordare le vittime e a mantenere vivo il loro ricordo. In particolare, un soldato che si rifiutò di obbedire a un ordine è stato ricordato con questa cerimonia, che si svolge in modo simbolico in questi spazi pubblici.

Una pietra d’inciampo per restituire un nome alla storia. Ogni anno, il 5 maggio, Giorno della memoria delle vittime dei campi di concentramento, Vimercate ne posa una nei Giardini Carlo Maria Martini in via Cremagnani. Nel 2026, la città rende omaggio a Virgilio Villa, il soldato arrestato dopo l’8 settembre 1943 sul fronte jugoslavo, deportato nei campi di prigionia nazisti e morto giovanissimo, a soli 21 anni, a Breitnau. Una fine avvolta ancora da margini di incertezza, ma fissata in una data simbolica: il 25 aprile 1945. Era nato nel 1923 a Cascina Rossignolo, al confine con Concorezzo. Dopo l’armistizio, il suo reparto di fanteria rifiuta di consegnare le armi e i militari tentano di ricongiungersi ai reparti italiani attraversando l’Adriatico.🔗 Leggi su Ilgiorno.it

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© Ilgiorno.it - Il soldato che disse no. Una pietra d’inciampo nei giardini ’Martini’ in onore di Virgilio Villa

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