Con Hormuz persi 120 miliardi di metri cubi di gas fino al 2030
Da inizio marzo, il conflitto in Medio Oriente ha provocato la perdita di 120 miliardi di metri cubi di gas naturale liquefatto prevista tra il 2026 e il 2030. La situazione ha influenzato le forniture di gas, con effetti che si estendono sui mercati energetici globali. Le autorità competenti monitorano gli sviluppi e le ripercussioni di questa crisi sulla disponibilità di risorse energetiche nella regione.
Il conflitto in Medio Oriente ha causato da inizio marzo la perdita di 120 miliardi di metri cubi di gas naturale liquefatto per il periodo 2026-2030. Lo si legge nel 'Rapporto trimestrale sul mercato del gas' dell'Agenzia internazionale dell'energia (Iea). Le perdite dovute al conflitto valgono "circa il 15% delle forniture globali previste tra il 2026 e il 2030". Iea non esclude un possibile riequilibrio con l'avvio di nuovi impianti di liquefazione del gas nel medio termine. Per ora l'impatto sulla crescita del mercato è concentrato tra il 2026 e il 2030, con implicazioni su una possibile ripresa nei due anni successivi.🔗 Leggi su Lanazione.it

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