Tra filtri di bellezza e ansia da perfezione cresce la Snapchat dysmorphia
Niente rughe, occhiaie o macchie sulla pelle, spariscono nei e cicatrici. Ma la realtà è spesso molto distante dalle immagini fotoritoccate che vediamo sui social e prive di imperfezioni. Si alimentano così fenomeni come la "Snapchat dysmorphia", ovvero una percezione alterata della propria immagine, associata alle aspettative irrealistiche di assomigliare alla versione di sé migliorata dai filtri bellezza. A evidenziare i rischi è la Società Italiana di Dermatologia e Malattie Sessualmente Trasmesse (Sidemast), in occasione del congresso nazionale in programma a Rimini dal 21 al 24 aprile. Il fenomeno, già noto in letteratura scientifica anche come Selfie o Zoom dysmorphia, nasce dal confronto con immagini modificate e dalla conseguente insoddisfazione per la differenza tra versione reale e digitale.🔗 Leggi su Feedpress.me

Notizie correlate
Bellezza naturale o perfezione artificiale? La nuova estetica tra bisturi, botulino e filtri socialIl concetto di bellezza sta cambiando: sempre meno trasformazioni radicali e sempre più ricerca di naturalezza e armonia.
Cresce l’ansia tra i passeggeri: disagi e ritardi mettono a dura prova la mobilità ferroviaria italiana.L’ansia tra i passeggeri italiani ha raggiunto livelli preoccupanti, alimentata da un crescente clima di tensione a bordo dei treni regionali e...