Videogiochi e IA | il successo di Bologna che cura la neurodiversità
Una piattaforma digitale sviluppata presso un’università italiana ha ottenuto il primo posto in un premio internazionale dedicato all’intelligenza artificiale. Il sistema, chiamato Develop-Players, utilizza videogiochi per aiutare nella diagnosi e nella gestione di condizioni neurodivergenti. La tecnologia si basa su un software progettato per supportare persone con neurodiversità attraverso strumenti innovativi. Il riconoscimento è stato assegnato durante la cerimonia di premiazione del 2026.
La piattaforma digitale Develop-Players, nata presso l’Università di Bologna, ha conquistato il primo posto al Premio Intelligence++ 2026 grazie a un sistema che utilizza i videogiochi per supportare la diagnosi e la gestione delle neurodivergenze. L’iniziativa, promossa dalla Foundation for Augmented Intelligence insieme alla Imprendi Foundation, premia soluzioni tecnologiche capaci di trasformare l’approccio clinico verso condizioni come l’autismo o l’ADHD in percorsi personalizzati e meno stressanti. L’efficacia del gaming scientifico nella gestione clinica. I dati raccolti tra il 2022 e il 2024 dimostrano come l’integrazione di strumenti ludici e intelligenza artificiale possa produrre risultati tangibili nel trattamento dei disturbi dello sviluppo.🔗 Leggi su Ameve.eu

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