Energia partire dagli extraprofitti per una riforma strutturale Scrive Pedrizzi

L’Italia, insieme a Germania, Spagna, Austria e Portogallo, ha presentato una richiesta ufficiale ai ministri europei per introdurre una tassa sugli extraprofitti delle aziende del settore energetico. La proposta, avanzata dal ministro dell’Economia, si concentra sull’uso di queste risorse per attuare una riforma strutturale del settore. La questione è stata discussa in incontri congiunti tra i rappresentanti dei paesi coinvolti, senza ulteriori dettagli pubblici sulle decisioni prese.

L’Italia, con il ministro all’Economia e Giancarlo Giorgetti, ha chiesto insieme a Germania, Spagna, Austria e Portogallo con i rispettivi ministri, una tassa europea sugli extraprofitti delle imprese energetiche. Meglio tardi che mai. Lo avevamo sostenuto fin dallo scoppio della guerra Russo-Ucraina. Sarebbe bastato, infatti, essere stati attenti e guardare i bilanci delle varie aziende che operano nel settore, per rendersi conto che mentre aumentavano vertiginosamente le bollette della luce e del gas per le famiglie, creando loro difficoltà a pagarle, e per le aziende energivore che facevano difficoltà a restare sul mercato, con benzina e gasolio che continuavano ad essere care alla pompa, facendo lievitare i costi di tutte le merci trasportate su gomma, i profitti di questi colossi continuavano a salire.🔗 Leggi su Formiche.net

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© Formiche.net - Energia, partire dagli extraprofitti per una riforma strutturale. Scrive Pedrizzi

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