La nobile arte del contropiede I miti della Mens Sana in fuga
Negli anni Settanta, il tifo per la Mens Sana esplodeva nel piccolo palazzetto della squadra, creando un’atmosfera intensa e colorata. Una fotografia di Augusto Mattioli cattura quel momento, diventando una metafora della passione che coinvolgeva i tifosi e la squadra. In quegli anni, la squadra si distingueva per il contropiede come elemento chiave del suo gioco, contribuendo a costruire l’immagine di un'epoca legata a miti e tradizioni sportive.
Una foto di Augusto Mattioli che è tutta una metafora. Siamo negli anni Settanta, quando il tifo esplodeva nel "piccolo" palazzetto della Mens Sana. Si intravedono i miti del tempo, da Bovone a Cosmelli, che partono in un micidiale contropiede e gli avversari arrancano davanti a questo scatto felice. Ci immaginiamo quale fosse il roboante audio che accompagnava lo scatto dei giocatori. Siena, oggi più che mai, ha bisogno di giocare di nuovo in contropiede, perché questo è l’unico modo di ovviare a scontate mancanze economiche che il paese, il mondo, ci offrono. In molti sport, il contropiede è un contrattacco rapido e improvviso, effettuato mentre la squadra avversaria è in fase di attacco e la difesa è di conseguenza sguarnita.🔗 Leggi su Lanazione.it

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