Accise perché il famoso video della premier ora torna come un boomerang
Un’immagine sta attirando l’attenzione in ambito politico: una leader del governo si trova davanti a un distributore di carburante, mentre parla delle accise e del loro impatto sui prezzi della benzina. Questa scena, diffusa tramite un video, ha suscitato diverse reazioni e torna al centro dell’attenzione dopo essere stata condivisa in passato. La scena rappresenta un momento chiave di una discussione più ampia sui costi energetici e le politiche fiscali.
di Paolo Gallo C’è un’immagine che, più di tante dichiarazioni ufficiali, rischia di diventare il simbolo di una stagione politica: Giorgia Meloni davanti a un distributore di carburante a denunciare il peso insostenibile delle accise sulla benzina. Era il tempo dell’opposizione, della promessa semplice e diretta, perfettamente comprensibile a milioni di italiani: basta tasse ingiuste, basta rincari. Oggi quella stessa immagine torna come un boomerang. Perché se c’è un terreno sul quale il rapporto tra cittadini e governo si misura in modo immediato, quasi viscerale, è proprio il prezzo dei carburanti. Non servono analisi sofisticate né mediazioni politiche: basta guardare il display mentre scorrono i litri e sale il totale. 🔗 Leggi su Ilfattoquotidiano.it

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Con l’obiettivo di razionare i carburanti, la Ue se la prende con l’Italia che taglia le accise: «Così oltre a crisi energetiche, se ne creano anche fiscali». In pratica gli euroburocrati spingono per alzare i prezzi di gasolio e benzina in modo da disincentivare gli aut x.com