Ferito a 2.000 metri | così il pilota ha trovato la forza di raggiungere una cresta rocciosa I dettagli di un salvataggio da film in Iran
Un pilota ferito a circa 2.000 metri di altezza è riuscito a raggiungere una cresta rocciosa dopo aver resistito per almeno otto ore. Le operazioni di ricerca sono state condotte in Iran, coinvolgendo una strategia complessa e un'azione di bluff attribuita alla Cia. L'intervento ha permesso di individuare e soccorrere il pilota, in un'operazione descritta come da film.
BAGDAD - Evoca le immagini di un film di guerra il racconto che arriva dagli Stati Uniti del recupero nella notte tra sabato e domenica dell’aviatore americano disperso in Iran. Lui nascosto in un piccolo anfratto dove si è rifugiato ferito a 2.000 metri di quota. Nel cielo l’aviazione Usa, che lo cerca con elicotteri, droni, satelliti e aerei, oltre a cento teste di cuoio pronte all’intervento. Ma da terra le squadre di ricerca iraniane determinate a trovarlo a ogni prezzo. L’aviatore è ormai diventato un simbolo. Per l’Iran rappresenta l’impotenza della macchina militare americana in un conflitto pianificato male e carico di imprevisti. 🔗 Leggi su Xml2.corriere.it

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