Madre e figlia avvelenate i sospetti del primario e il trasferimento del padre | Mi chiedevo | perché il cuore non riparte? Cosa è successo in ospedale

In un ospedale di Campobasso, si indaga sui sospetti di avvelenamento che coinvolgono una madre e una figlia, entrambe decedute. Il direttore della Rianimazione ha notato subito che i malori e i decessi presentavano caratteristiche insolite, tentando di salvare una ragazza di 15 anni. Nel frattempo, si è appreso che il padre delle vittime è stato trasferito, mentre si cerca di capire cosa sia accaduto all’interno della struttura.

Che i casi dei malori e poi i decessi di madre e figlia fossero anomali era apparso chiaro quasi subito a Vincenzo Cuzzone, 43 anni, direttore della Rianimazione dell’ospedale Cardarelli di Campobasso, tra i primi a tentare di salvare Sara Di Vita, la 15enne di Pietracatella morta il 27 dicembre. Il giorno successivo, nello stesso reparto, è deceduta anche la madre Antonella Di Ielsi, 50 anni. Inizialmente si era parlato di intossicazione, ma ora che l’ipotesi dell’avvelenamento da ricina si è fatta strada, Cuzzone ripercorre quei momenti in un’intervista al Corriere del Mezzogiorno. «Sin dall’inizio ho avuto la sensazione che qualcosa non tornasse», racconta il medico. 🔗 Leggi su Open.online

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