Kuwait il fronte silenzioso dove opera anche l’Italia Scrive Volpi

In Kuwait, un’area dove l’Italia è presente, si svolgono operazioni spesso invisibili. Le forze militari camminano nella sabbia, indossando gli scarponi, in un ambiente che richiede attenzione e preparazione. Questi spostamenti si ripetono quotidianamente, senza grande clamore, in un contesto che rimane sotto gli occhi di pochi. La presenza italiana si insedia in un fronte silenzioso, fatto di movimento e pragmatismo.

Gli scarponi affondano nella sabbia. È una sensazione semplice, quasi banale. Ma quando si cammina nel deserto del Kuwait, con il vento caldo che attraversa l’aria e l’orizzonte che sembra non finire mai, si capisce che si è entrati in uno di quei luoghi dove la geopolitica non è più un concetto astratto. È materia concreta. Qualche anno fa, nel mio ruolo di sottosegretario di Stato alla Difesa, visitai la base di Ali Al Salem Air Base, nel deserto del Kuwait. Per arrivarci bisogna attraversare chilometri di sabbia e asfalto, lasciando progressivamente alle spalle la città moderna, i palazzi, le luci. Davanti rimane soltanto una linea che attraversa il nulla. 🔗 Leggi su Formiche.net

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