Il Culturista | Il nido di Benni Bosetto

Questo articolo è pubblicato sul numero 12 di Vanity Fair in edicola fino al 17 marzo 2026 C’è un bellissimo film di Lars von Trier del 2003, Dogville, dove una piccola città è disegnata sul pavimento come la pianta di un appartamento. In questi spazi immaginari si svolge la storia. La mostra di Benni Bosetto (Milano, Pirelli HangarBicocca, fino al 197) fa qualcosa di simile. Il titolo della mostra, Rebecca, è preso in prestito da un romanzo del 1938 di Daphne du Maurier, dove la protagonista del libro è una casa. Gli spazi sono immaginati dall’artista come luoghi interiori della persona. La casa diventa un corpo che ci protegge dalla superficialità del mondo esterno. 🔗 Leggi su Vanityfair.it

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