La competizione biotech non si vince solo nei laboratori Torlizzi spiega perché
La competizione nel settore biotech coinvolge non solo i laboratori, ma anche le strategie di geopolitica globale. Le biotecnologie sono ormai al centro di una sfida tra nazioni, che vedono in questa tecnologia un elemento chiave per l’innovazione, la sicurezza e la capacità industriale. Le tensioni tra paesi si riflettono nelle iniziative di sviluppo e nelle alleanze strategiche.
Non è piĂą solo una questione di salute pubblica o di progresso scientifico. Le biotecnologie sono diventate il nuovo terreno di scontro della competizione geopolitica globale, posizionandosi esattamente all’intersezione tra innovazione radicale, sicurezza nazionale e resilienza industriale. Se il XX secolo è stato il secolo della fisica e del silicio, il XXI si preannuncia come quello della biologia ingegnerizzata. Il nuovo paradigma: sicurezza vs mercato. Per decenni, il settore biotech è stato regolato quasi esclusivamente dalle logiche del mercato dei capitali e della proprietĂ intellettuale. Oggi questo paradigma sta mutando. Il concetto di autonomia strategica ha trasformato il farmaco, il sequenziamento genomico e le bio-fabbriche in asset critici.🔗 Leggi su Formiche.net

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