Il candidato più odiato dall’intelligenza artificiale
Nelle metropolitane di New York sono apparse recentemente delle pubblicità contro un candidato politico che ha attirato l'attenzione dell'intelligenza artificiale. La campagna si concentra su messaggi visivi e cartelloni che promuovono la sua candidatura, suscitando reazioni contrastanti tra i passeggeri. La presenza di queste pubblicità è stata segnalata da vari utenti e media locali, senza che siano state ufficialmente annunciate nuove iniziative di comunicazione.
Il dem Alex Bores ha sostenuto una proposta di legge che chiedeva alle grandi aziende di AI di rispettare alcune regole minime di sicurezza. Ora I miliardari della tecnologia lo accusano di essersi arricchito sviluppando software usati dall'Ice per le deportazioni. Nelle metropolitane di New York sono comparse nelle ultime settimane delle pubblicità che accusano un politico locale di essersi arricchito sviluppando software usati dall'Ice per le deportazioni. A prima vista, potrebbe sembrare la classica campagna progressista contro un esponente dell'apparato repressivo trumpiano: e invece hanno come bersaglio un candidato del partito democratico che è diventato il principale bersaglio di un pezzo di Silicon Valley. 🔗 Leggi su Ilfoglio.it

Intelligenza artificiale e intelligenza emotiva: perché il futuro del lavoro passa dall’equilibrio tra tecnologia e competenze umaneIl dibattito sul futuro del lavoro è ormai dominato dall’intelligenza artificiale.
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