L’angoscia di Sohyla | Paura per la mia famiglia in Iran Ma le bombe non ci libereranno
Sohyla vive a Bologna ma ha parenti in Iran, tra sorelle, fratelli e nipoti. I suoi cari si trovano nel paese durante un’ondata di bombardamenti, che hanno portato lei a inviare loro un messaggio appena ha avuto notizia dell’attacco. La sua preoccupazione per la sicurezza della famiglia si unisce alla paura per le conseguenze di una situazione di crisi in atto.
Bologna, 1 marzo 2026 – "Le mie due sorelle, mio fratello e i miei nipoti sono in Iran. Ho mandato loro un messaggio ieri mattina, appena saputo dei bombardamenti. Sono ore di grande preoccupazione". Sohyla Arjmand vive in Italia da quando aveva 17 anni. Era arrivata per un viaggio di piacere, regalatole dal papà: non è più tornata nel suo Paese, travolto dalla rivoluzione islamica. Che ha schiacciato ogni diritto e ucciso in nome della morale chiunque ritenesse sgradito. Roberto Mancini, paura a Doha: “Allarmi sul telefono ed esplosioni”. La chiamata della mamma e il video "Mio fratello fu ammazzato a soli 16 anni, mia sorella impiccata un anno dopo” Anche un fratello e una sorella di Sohyla: "Lui aveva 16 anni, lo hanno ammazzato alla fine del 1981. 🔗 Leggi su Ilrestodelcarlino.it

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