Come sostituire buoni fruttiferi postali cartacei con dematerializzati
I buoni fruttiferi postali sono stati introdotti nel 1925 come strumenti di risparmio semplici e affidabili, destinati a permettere a chiunque di mettere da parte denaro. Recentemente, si è avviata una procedura per sostituire i buoni cartacei con versioni digitali, offrendo un’alternativa più moderna e accessibile. La transizione riguarda sia le nuove emissioni che gli eventuali risparmiatori con buoni già in possesso.
I buoni fruttiferi postali sono nati nel 1925 come prodotti semplici e sicuri per permettere a chiunque di poter risparmiare denaro. Per decenni sono stati disponibili solo in forma cartacea, da conservare quindi gelosamente in cassetti o cassaforte e riscattare alla scadenza. Oggi, però, le cose sono cambiate in quanto grazie all’avvento della dematerializzazione è possibile trasformali in digitali e quindi più facili da gestire. Ecco quindi perché conviene scegliere tale modalità e come effettuare la trasformazione. Che differenza c’è tra bfp cartacei e dematerializzati? Prima di spiegare come si può chiedere la trasformazione di buoni cartacei in dematerializzati è importante capire qual è la differenza tra i due. 🔗 Leggi su Quifinanza.it

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Troppo buoni, e si possono aromatizzare e arricchire a proprio gusto, con cacao, cioccolato, frutta secca a granella, spezie, aromi, insomma la stessa ricetta con mille variazioni -puoi anche sostituire l'olio con il burro se ti piace di più! ne bastano 15 g in più! - facebook.com facebook