Il nuovo studio sulle faglie sismiche segnala l' instabilità geofisica dello Stretto

Un nuovo studio dell’Ingv e del Cnr rivela che il sistema di faglie profonde nello Stretto è attivo e causa frequenti scosse sismiche. La ricerca conferma che queste faglie, collegate alla sismicità della zona, rendono l’area instabile sotto il profilo geofisico. Gli scienziati hanno analizzato dati recenti, evidenziando come le faglie si estendano a profondità considerevoli, contribuendo a un aumento del rischio sismico. La scoperta apre nuovi spunti di riflessione sulla vulnerabilità della regione, che resta soggetta a eventi tellurici improvvisi.

L'analisi condotta da tecnici di Ingv e Cnr riaccende il dibattito sul progetto del Ponte: Tozzi attacca, ma la Stretto di Messina precisa che i dati sono già stati recepiti dai progettisti La presenza di un sistema di faglie attive molto profondo ma connesso alla sismicità dello Stretto è confermata da un nuovo studio scientifico, condotto da ricercatori di Ingv e Cnr. La ricerca, pubblicata lo scorso novembre sulla rivista Tectonophysics e resa nota in questi giorni, analizza oltre 2.400 terremoti registrati tra il 1990 e il 2019 attraverso dati geofisici e marini. Si scopre così la vitalità di faglie che si trovano nella crosta terrestre sotto l'acqua, a decine di chilometri di profondità, dove avviene una costante e millenaria deformazione. 🔗 Leggi su Reggiotoday.it

Più faglie che certezze, lo studio di Ingv riaccende il dibattito su ponte e rischio sismico: le rassicurazioni della StrettoLo studio dell’Ingv pubblicato su Tectonophysics rivela che l’area dello Stretto di Messina presenta più faglie attive di quanto si pensasse, aumentando le preoccupazioni sul rischio sismico.

Le faglie sotto il ponte sullo Stretto di Messina sono più complicate di quanto si pensavaUna nuova analisi rivela che le faglie sotto il ponte sullo Stretto di Messina sono più complicate di quanto si credesse.