Fabio Gimignani e Zibibbo Kid Un cazzo di western | un anti-western dolce pulp e sorprendentemente umano

Fabio Gimignani ha scritto “Zibibbo Kid. Un cazzo di western” dopo aver deciso di mescolare i generi, creando un anti-western originale. Il libro nasce dall’ispirazione casual di Gimignani, che ha voluto raccontare un mondo di frontiera con toni dolci e pulp, sorprendendo con personaggi umani e fragili. La storia si svolge tra polvere e pericoli, con un protagonista dal soprannome insolito. La narrazione si sviluppa senza preavviso, come un gioco iniziato per caso, portando il lettore in un viaggio inatteso.

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© Periodicodaily.com - Fabio Gimignani e “Zibibbo Kid. Un cazzo di western”: un anti-western dolce, pulp e sorprendentemente umano

Non tutti i western nascono da una scelta lucida e programmata. Alcuni arrivano “di lato”, mentre stai scrivendo altro, quasi fosse un gioco, finché ti accorgi che davanti a te c’è un mondo intero: polvere, frontiera, pericolo. e un protagonista che si porta addosso un soprannome impossibile da ignorare. È così che Fabio Gimignani racconta la nascita di “Zibibbo Kid. Un cazzo di western”: un romanzo che prende il genere e lo sposta, lo attraversa con ironia e ritmo, ma soprattutto lo rende qualcosa di più profondo di un semplice omaggio: un vero romanzo di formazione. Gimignani entra nel western senza accorgersene: prima appunti, poi pagine, poi “tante pagine”, fino a quando il protagonista si ritrova addosso quel soprannome — Zibibbo Kid — e se lo porta dietro fino alla fine. 🔗 Leggi su Periodicodaily.com

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