Il referendum sulla giustizia e tutta la propaganda che mistifica a destra e sinistra

Il referendum sulla giustizia, promosso dai politici, si trasforma in una battaglia politica più che in una reale riforma del sistema. Entrambe le parti usano slogan e accuse per influenzare l’opinione pubblica, nascondendo spesso le vere motivazioni. I partiti cercano di conquistare consensi, anche a costo di distorcere i fatti e semplificare le questioni più complesse. Una campagna che si svolge tra dichiarazioni provocatorie e campagne di disinformazione.

È sempre più evidente che il referendum sulla giustizia ha poco a che fare con quest’ultima: è una questione puramente politica, e non nel senso nobile del termine, ma nel senso della partita di calcio in cui pur di schiacciare l’avversario si ricorre a qualsiasi fallo e scorrettezza. Entrambe le fazioni, infatti, e in particolare i due principali partiti politici che le rappresentano, stanno mettendo in atto una campagna di disinformazione e di delegittimazione della posizione altrui che solo qualche anno fa sarebbe stata impensabile - nonstante già fossimo abituati alle porcherie disoneste della politica. Il partito al governo, Fratelli d’Italia, pubblica sui suoi canali social manifestini propagandistici che ci aspetteremmo da un collettivo di studenti liceali, non certo da una delle maggiori entità politiche del Paese. 🔗 Leggi su Today.it

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