Intel ritira la silicona a pagamento | stop a funzionalità hardware bloccate e revisione open source

Intel torna sui suoi passi e annuncia la fine del sistema di attivazione a pagamento sui processori Xeon. Dopo settimane di polemiche, l’azienda ha deciso di ritirare la “Silicona a Pagamento”, eliminando le funzionalità hardware bloccate e rivisitando il suo approccio all’open source. La mossa arriva mentre l’azienda rivede i suoi investimenti e cambia strategia nel settore.

Intel abbandona la “Silicona a Pagamento”: un colpo al cuore dell’Open Source. L’abbandono di Intel On Demand, il sistema di attivazione a pagamento di funzionalità hardware nei processori Xeon, rappresenta una svolta significativa nella strategia dell’azienda e un sintomo di una più ampia riorganizzazione dei suoi investimenti nel settore dell’open source. La decisione, confermata a febbraio 2026 con l’archiviazione del progetto SDSi (Software Defined Silicon) su GitHub e la rimozione delle pagine dedicate, chiude un capitolo controverso iniziato nel 2021. L’idea di base, emersa inizialmente attraverso patch Linux dedicate, era semplice ma radicale: permettere ai clienti di sbloccare acceleratori hardware già integrati nelle CPU Xeon tramite l’acquisto di licenze, sia una tantum che a consumo.🔗 Leggi su Ameve.euImmagine generica

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