Giustizia giusta | una battaglia per l’etica per il nostro futuro e per i giudici onesti
Il 22 e 23 marzo 2026 gli italiani saranno chiamati alle urne per decidere su una questione che potrebbe cambiare il modo di fare giustizia nel paese. È una scelta che riguarda non solo i giudici e le leggi, ma anche il nostro futuro e i principi di onestà e etica. La consultazione si avvicina e il dibattito si fa sempre più acceso, con molte opinioni che si dividono su cosa sia giusto e cosa no.
Il 22 e il 23 marzo 2026 il popolo italiano sarà chiamato a decidere su una questione storica, se non rivoluzionaria molto vicina a poterlo essere. Con alcune zavorre che non permetteranno mai di cambiare ogni cosa, sia ben chiaro (e spiegheremo perché nelle prossime settimane), ma di sicuro si tratterà di un punto che, se vincerà il “Sì”, fungerà da spartiacque culturale, prima ancora che politico. Non serve sciorinare i numerosi sondaggi degli ultimi anni, riportati più volte anche dal sottoscritto: gli italiani non vedono più i magistrati come degli oracoli intoccabili, e ormai da tempo. Nel 1992, allo scoppio di Mani Pulite, la situazione era opposta: le monetine lanciate contro Bettino Craxi fuori all’Hotel Raphael rappresentavano uno stato d’animo che non subiva alcuna sfumatura. 🔗 Leggi su Secoloditalia.it

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