Quando essere cattivi paga La storia di Beaumont
Sono passati più di vent’anni da quando il teatro di Beaumont-Harney ha aperto i battenti. Un tempo lunghissimo, considerando quanto pochi titoli resistono nel tempo prima di scomparire o essere dimenticati. La città si prepara a rivedere sul palcoscenico una produzione che ha segnato un’epoca, portando sul palco storie di personaggi che hanno dimostrato come, a volte, essere cattivi possa pagare.
Sono passati vent’anni. Pure qualcosa di più. Che a teatro è un tempo lunghissimo. Pochi titoli resistono infatti allo scorrere delle stagioni. Alla furia di novità. Ancor meno quelli che si guadagnano sul campo l’etichetta di cult. Ma è difficile definire diversamente "Migliore", monologo che Mattia Torre scrisse nel 2004 per Valerio Mastandrea, debuttando poi l’anno successivo al Piccolo Jovinelli giù a Roma. Parliamo quindi di un progetto che arriva ancora prima del grande successo di Boris. Anche se Torre aveva già firmato come autore "Love Bugs" e il "Parla con me" di Serena Dandini. Ed è in quel periodo di cambiamenti che arriva la storia del buon Alfredo. 🔗 Leggi su Ilgiorno.it

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