Superare lo status quo per stare dalla parte dei magistrati seri
Il dibattito sul referendum giustizia si infiamma ancora di più. Mentre alcuni commentano con toni decisi, i magistrati più seri chiedono di superare lo status quo. Tra dichiarazioni e polemiche, il quadro si fa sempre più acceso e difficile da decifrare.
Al direttore - Renzi & Vannacci: un patto Molotov-Ribbentrop in sedicesimo. Chi sarà la Polonia? Giuliano Cazzola Al direttore - Prolificano sui media le prese di posizione dei tuttologi sul referendum giustizia. Un dibattito a mio parere insensato e anzi dannoso: insensato perché riguarda una materia complessa, inaccessibile ai più, dannoso perché l’esito dipenderà non da valutazioni razionali ma dagli umori politici dei cittadini che andranno a votare. In questo contesto non resta che turarsi il naso e votare No. Se non altro per stare dalla parte della quasi totalità dei magistrati, la cui serietà e i cui meriti, nella difesa delle istituzioni democratiche, sono decisamente superiori a quelli dell’attuale scalcinata classe politica, che avrebbe dovuto trovare la quadra in Parlamento, con una maggioranza qualificata, su di un argomento così serio e importante. 🔗 Leggi su Ilfoglio.it

Lo status quo delle regionali pone domande difficili all’opposizione
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