Immagina un' aggressione a martellate contro una toga In quel caso i presunti colpevoli sarebbero tornati a casa?
C’è un limite a tutto, o almeno dovrebbe esserci. E invece no: incredibilmente, ieri, i primi tre arrestati dopo la bolgia e le violenze di sabato scorso a Torino hanno ricevuto dalla magistratura carezze, pacche sulle spalle, e – chissà – forse anche qualche gianduiotto per addolcire le amarezze della settimana. Due tipetti sono stati rimandati a spasso, con il solo obbligo di firma: insomma, l’aperitivo del pomeriggio dovrà essere interrotto per una piccola incombenza burocratica. L’altro, quello coinvolto nell’aggressione contro il poliziotto, è stato comodamente spedito ai domiciliari: a casetta con mamma e papà a rimboccargli le coperte e a preparargli lo zabaione per tornare in forze. 🔗 Leggi su Iltempo.it

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L"'Era Garlasco", metafora della verità,tra colpevoli presunti, assassini non colpevoli, errori giudiziari, intuizioni tardive, giudici e avvocati improbabili, tutti al centro dell'obiettivo mediatico più sconvolgente degli anni recenti, con una rimozione definitiva: la vittima.
Una raccolta di contenuti
Si parla di: Torino, corteo pro Askatasuna: la brutale aggressione a un poliziotto; Corteo Askatasuna, poliziotto di 29 anni pestato con violenza a terra: gli istanti terribili; Poliziotto aggredito a Torino: Sgomento e rabbia di fronte a queste violenze; Giornalista Rai aggredita dagli incappucciati durante il corteo di Askatasuna a Torino: le immagini trasmesse in tv.
"Queste immagini rappresentano un manifesto politico esplicito: la violenza elevata a metodo di azione, l’aggressione alle forze dell’ordine rivendicata come pratica politica, l’attacco allo Stato come forma di eversione e la negazione stessa delle istituzioni de facebook
Crans-Montana: le immagini dell'aggressione a troupe Rai durante la realizzazione di un reportage sulle attività della famiglia Moretti, proprietari del locale "Constellation" x.com