Fa politica giocando o gioca facendo politica? Il grande trucco del Djoker

Fa politica giocando o gioca facendo politica? Non c’è poi tanta differenza, Novak Djokovic fa entrambe le cose da sempre. Non da ieri, non da questo Australian Open inseguito, accarezzato e sfuggito sul più bello. Solo che lanciare messaggi politici e patriottici adesso che è residente in Grecia, lontano dalla Madre Patria, assume ancor più valore: anche a distanza, ogni sua vittoria, gesto o parola resta una tessera dell’identità nazionale serba. Ovviamente, il 38enne fresco finalista a Melbourne continuerà a giocare soprattutto per se stesso: per battere i record, per misurarsi con la storia, per centrare questo benedetto 25esimo Slam e per restare ancora il parametro di riferimento in questo sport. 🔗 Leggi su Gazzetta.it

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