Giacomo Ganzerli Trio debutta con The Art of Leaving Blankness | quando il vuoto diventa linguaggio
Giacomo Ganzerli Trio debutta con il nuovo album “The Art of Leaving Blankness”. Il gruppo propone un’idea originale: il vuoto come linguaggio musicale. I brani lasciano spazio all’ascoltatore, come un quadro cinese che invita a riempire gli spazi vuoti con la propria immaginazione. Un modo diverso di ascoltare, che mette in discussione le convenzioni e apre a nuove interpretazioni.
C’è un’idea, nella pittura tradizionale cinese, che si chiama liúbái: “lasciare vuoto”. Non è un’assenza, ma uno spazio attivo, capace di suggerire un paesaggio e invitare chi guarda a completarlo con la propria immaginazione. Da questo principio nasce “The Art of Leaving Blankness”, disco d’esordio del Giacomo Ganzerli Trio, un lavoro di jazz contemporaneo che sceglie la sottrazione come poetica e fa dei silenzi una parte viva della narrazione musicale. Il trio è composto da Giacomo Ganzerli (batteria ed elettronica), Daniele Nasi (sassofono tenore) e Michele Bonifati (chitarra). Una formazione essenziale, senza basso, che apre spazi e sospensioni, rendendo il suono più mobile e instabile, perfettamente coerente con l’idea di “lasciare in bianco”. 🔗 Leggi su Spettacolo.periodicodaily.com

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"Ottimo lavoro, così come, sempre in trio, The Art of Leaving Blankness (nusica.org) del batterista modenese Giacomo Ganzerli (con Daniele Nasi, sax tenore, e Michele Bonifati, chitarra elettrica), bei tracciati con la giusta tensione ma mai enfatici o prolissi, e - facebook.com facebook
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