Imputato di omicidio materno tenta autodistruzione in carcere in gravi condizioni mediche

Alberto Villani, 42 anni, ha tentato di togliersi la vita nel carcere di Bari. L’uomo, imputato per l’omicidio della madre Cosima D’Amato, si è ferito gravemente e ora si trova in condizioni critiche. La notizia ha fatto subito il giro del carcere, mentre i medici continuano a lottare per salvarlo.

Il 42enne Alberto Villani, imputato a processo per l’omicidio della madre Cosima D’Amato, ha tentato il suicidio nella sua cella del carcere di Bari. L’episodio si è verificato domenica 1 febbraio 2026, durante la giornata, e ha provocato un intervento d’urgenza che ha portato l’uomo in condizioni critiche al Policlinico di Bari. Le sue condizioni sono tuttora gravissime, con il rischio di esito letale. Il tentativo di autodistruzione è avvenuto in un contesto già segnato da gravi problemi psichici e fisici: Villani, che da tempo è costretto alla sedia a rotelle a causa di patologie croniche, era già stato ricoverato in passato dopo aver ingerito una sostanza tossica, in un’occasione precedente al processo. 🔗 Leggi su Ameve.eu

imputato di omicidio materno tenta autodistruzione in carcere in gravi condizioni mediche

© Ameve.eu - Imputato di omicidio materno tenta autodistruzione in carcere, in gravi condizioni mediche

Approfondimenti su Alberto Villani

Giovane detenuto imputato di tentato omicidio evade dal carcere minorile di Torino, è ricercato

Rivolta e tentata fuga dal carcere a Como, 4 feriti e un detenuto in condizioni gravi

Sono disponibili diversi contenuti social e video per ampliare la visione della notizia.

Ultime notizie su Alberto Villani

Argomenti discussi: Omicidio Irene Margherito, nessuna responsabilità del figlio Alessandro; Uccise la madre, la Corte dispone la perizia psichiatrica; Pamela Mastropietro, la mamma: Non smetto di cercare la verità; Omicidio Gagno, l'imputato rinuncia all'Appello: altro sconto di pena con la Cartabia.

Omicidio di Sara Centelleghe, i «non ricordo» dell'imputato e la nuova versione: «Suonai, mi aprì lei la porta». La Corte dispone la perizia psichiatricaTra una sfilza di «non ricordo», Jashandeep Badhan, 20 anni, origini indiane, a processo dà una nuova versione. Non cambia la sostanza, perché messo alle strette dai carabinieri confessò l'omicidio di ... bergamo.corriere.it

Omicidio al Novi Sad, c’è l’udienza. Ma l’imputato è ancora latitanteModena, 11 dicembre 2025 – Risulta latitante dal giorno dell’omicidio ma il prossimo 21 gennaio è stata fissata l’udienza dinanzi alla Corte D’Assise che lo vede imputato per omicidio: in quella sede ... ilrestodelcarlino.it

Sono disponibili ulteriori notizie e video informativi attraverso la ricerca dedicata.