I tagli e le politiche di Jeff Bezos stanno distruggendo il Washington Post
Il Washington Post sta vivendo giorni difficili. Dopo l’acquisto di Jeff Bezos nel 2013, il giornale ha subito numerosi tagli e cambiamenti nelle politiche aziendali. La situazione ha portato a un vero e proprio “meltdown esistenziale”, come scrive il New York Magazine, che definisce la condizione del quotidiano “demoralizzante” e preoccupante. Le recenti scelte di Bezos sembrano aver messo a dura prova la storica testata.
Il progressista New York Magazine ha parlato di “meltdown esistenziale” e di “demoralizzante distruzione” per descrivere l’attuale condizione del Washington Post, storico quotidiano acquistato nel 2013 dal proprietario di Amazon, Jeff Bezos. Il giornale, quando su pressione del board ha deciso di non allinearsi alle presidenziali, ha perso centinaia di migliaia di abbonati e decine di firme. E non ha aiutato poi il cambio di linee guida per i pezzi di opinione, meno progressismo e più libero mercato. L’ex super guru dei sondaggi Nate Silver ha spiegato sul suo blog il percorso di “triste e autoimposto declino” del WaPo, mostrando in un grafico la discesa dei lettori durante la seconda Amministrazione di Donald Trump, mostrando invece il successo del rivale New York Times. 🔗 Leggi su Ilfoglio.it

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