Santità ci commuova parlando di vita eterna
La Chiesa ha scelto di parlare di vita eterna, lasciando da parte discussioni e polemiche politiche. Durante l’ultimo discorso, il Papa ha toccato il cuore dei fedeli, invitando a riflettere sul senso della vita e della fede. Nessuna menzione di riforme o decisioni ufficiali, solo parole semplici e dirette che hanno commosso chi ascoltava. La sua voce si è fatta ascoltare tra la gente, senza filtri, con l’obiettivo di portare conforto e speranza.
A questi tempi non serve un Magistero «sinodale», né altre disquisizioni sulle soluzioni tecniche ai problemi politici. Perciò sogno che L eone XIV ci rammenti che, per cambiare la realtà, si deve prima cambiare il cuore dell’uomo. Con il ritorno ai valori non negoziabili. Auspico che papa Leone XIV voglia «commuovere» il mondo con un Magistero spirituale per questi tempi, forse prioritario rispetto al «sinodalismo». Ma non è suggerimento, è un mio sogno. Confesso che ho da tempo cominciato ad aver paura. Paura di ciò che succederà se non torniamo presto a riconoscere essere essenziali le raccomandazioni della Costituzione pastorale sulla Chiesa nel mondo moderno Gaudium et spes (Concilio Vaticano II), che insegna che allontanarsi dalla vita di fede «diminuisce l’uomo», impedendogli di conseguire la propria pienezza. 🔗 Leggi su Laverita.info

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