Vincenzo Ferrera | Mi manca non poter più dire mamma o papà Quando perdi i genitori capisci quanto conta esserci E da padre convivo ogni giorno con i sensi di colpa
Lei come ha scoperto questa storia? «Quando me l'hanno proposta: prima non conoscevo nulla. Parliamo, però, di un uomo che non viene quasi mai nominato ma che, di fatto, è lo Schindler italiano. I film sull'Olocausto conservano sempre un finale tragico ma sono contento che Morbo K racconti un'altra faccia della medaglia: la salvezza e la possibilità di vivere la propria vita dopo gli orrori della guerra». Che rapporto ha con gli ospedali? «Sono figlio di un medico ma non posso certo dire di essere come Carlo Verdone, che adora passare il tempo in farmacia». L'ultima volta che ci siamo sentiti doveva ancora compiere 50 anni: oggi ne ha 52. 🔗 Leggi su Vanityfair.it

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